Il Nuovo tronco superiore del Peschiera è il progetto per la realizzazione di una nuova infrastruttura idrica, parallela all’attuale, finalizzata a garantire, sicurezza, continuità e qualità dell’approvvigionamento idrico della città di Roma e dei territori serviti dall’acquedotto per i prossimi decenni.
L’attuale tronco superiore è in esercizio da quasi novanta anni, pertanto, l’intervento si inserisce nel percorso di ammodernamento del sistema idrico. La nuova infrastruttura consentirà di porre in essere interventi di manutenzione in sicurezza su quella esistente e rafforzerà l’affidabilità, la resilienza dell’intero sistema acquedottistico assicurando al contempo i più elevati standard di tutela della risorsa idrica.
L’attuale acquedotto è in funzione da quasi novanta anni: l’intervento è fondamentale per rafforzare la sicurezza del sistema e adeguarlo ai più elevati standard tecnologici e di sicurezza.
L’acquedotto Peschiera-Capore si sviluppa per circa 130 km e rappresenta la principale infrastruttura di approvvigionamento idrico dell’area metropolitana di Roma Capitale. In totale serve 151 comuni e circa 4 milioni di abitanti.
Il progetto prevede la realizzazione di una nuova linea infrastrutturale, lunga circa 27 km, che attraversa otto comuni, dalle sorgenti del Peschiera alla centrale di Salisano.
Durante i lavori saranno adottate specifiche misure di controllo e monitoraggio quali-quantitativi del flusso delle acque sotterranee per prevenire e gestire tempestivamente eventuali disservizi.
Il tracciato attraverserà otto Comuni della Provincia di Rieti: Cittaducale, Castel Sant'Angelo, Rieti, Belmonte in Sabina, Monte San Giovanni in Sabina, Montenero Sabino, Mompeo e Salisano. Non tutti i territori saranno interessati in egual misura.
Il nuovo tracciato si sviluppa interamente in sotterranea, con l’obiettivo di minimizzare l’impatto sul territorio e assicurare una maggiore protezione dell’infrastruttura.
I cantieri sono progettati secondo criteri di sostenibilità e mitigazione degli impatti, attraverso l’impiego di tecnologie di scavo meccanizzato, piani dedicati per viabilità e logistica, misure per ridurre le interferenze con il territorio. Sono previsti piani dedicati per la gestione della viabilità e della logistica, interventi per contenere il rumore, polveri e traffico dei mezzi pesanti, nonché sistemi di monitoraggio ambientale continuo finalizzati a limitare l’impatto dei lavori e preservare la qualità della vita delle comunità interessate.
Saranno interessati solamente i centri abitati limitrofi al tracciato dell’infrastruttura. Dove possibile, è stato scelto uno sviluppo sotterraneo proprio per ridurre l’impatto visibile.
La maggior parte delle attività avviene in profondità, tramite tecniche di scavo meccanizzato, così da ridurre al minimo l’impatto in superficie.
Consentirà di ridurre il rischio di interruzioni del servizio e di garantire una maggiore continuità e affidabilità nella fornitura di acqua potabile.
Sì. L’infrastruttura è progettata con elevati standard di sicurezza, inclusa la capacità di resistere a eventi sismici, garantendo la continuità del servizio in ogni condizione.
Il progetto integra elevati standard di resilienza, anche in ambito sismico, al fine di assicurare la continuità del servizio idrico in ogni condizione operativa.
L’infrastruttura è progettata secondo un modello evoluto che integra soluzioni digitali e tecnologie avanzate – tra cui sensoristica, intelligenza artificiale e strumenti di monitoraggio predittivo – per una gestione efficiente e proattiva del sistema.
Il Nuovo tronco superiore del Peschiera contribuisce al rafforzamento della resilienza idrica del territorio, promuove l’efficienza energetica grazie al trasporto a gravità e prevede sistemi di monitoraggio per la tutela della risorsa e degli ecosistemi.
L'investimento complessivo dell'opera è stimato in circa 1,5 miliardi di euro. Di questi, 850 milioni di euro sono finanziati con risorse pubbliche statali (700 milioni dalla Legge di Bilancio n. 197/2022 e 150 milioni dal Decreto-Legge n. 89/2024), mentre la quota restante è a carico di Acea Ato 2, in qualità di soggetto proponente.
Pur rispondendo prioritariamente al fabbisogno idrico di Roma, l'opera genera ricadute positive anche per i territori attraversati: rafforza la resilienza del sistema idrico locale e attiva occupazione, filiere e domanda per le imprese durante la fase di cantiere. Sono inoltre previste risorse economiche dedicate ai territori interessati, con modalità di utilizzo e criteri di assegnazione definiti dal Commissario straordinario.